Caso Willy, l'appello della famiglia di Donato Monopoli

CRONACA  |  CERIGNOLA (FG)  -  domenica 13 settembre 2020 - 19:30

"Non devono esserci morti di serie A e morti di serie B, anche il nostro Donato e' stato ucciso con calci e pugni, ma su di lui si sono spenti i riflettori, mentre i suoi assassini sono ancora liberi"

di Alessio Casulli
Caso Willy, l

Un destino che lo accomuna a quello di Willy Monteiro, il 21enne ucciso in una rissa a Colleferro, ma la sua vicenda sembra essere finita nel dimenticatoio. Parliamo di Donato Monopoli, il ragazzo di 26 anni morto nel maggio dello scorso anno a Cerignola, dopo essere stato pestato brutalmente. "Non devono esserci morti di serie A e morti di serie B, anche il nostro Donato e' stato ucciso con calci e pugni, ma su di lui si sono spenti i riflettori, mentre i suoi assassini sono ancora liberi".

Questo scrivono parenti ed amici del ragazzo sulla pagina facebook "Giustizia per Donato". Per quel delitto furono arrestati due ventisettenni foggiani che, dopo aver trascorso sei mesi in carcere, sono tornati in liberta' con obbligo di firma. La famiglia del 26enne si domanda perche' la sua morte non abbia avuto lo stesso clamore mediatico di quella di Willy. E chiedono venga fatta giustizia affinche' Donato non sia dimenticato.

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