Barletta, morta di parto: condannata la Asl Bari

  |  BARLETTA (BT)  -  giovedì 12 dicembre 2019 - 22:00

Il risarcimento spetta al marito e alle due figlie della donna, testimone di Geova

di Giovanni Di Benedetto
Barletta, morta di parto: condannata la Asl Bari

La Asl Bari è stata condannata a pagare quasi due milioni di euro di risarcimento danni ai familiari di Santa Ricatti morta all'età di 34 anni la sera del 29 dicembre 1998 nell'ospedale “Umberto I” di Barletta dopo aver partorito un feto senza vita. Lo ha deciso il tribunale civile di Trani. Il risarcimento spetta al marito e alle due figlie della donna, testimone di Geova, motivo per il quale si disse avesse rifiutato una trasfusione di sangue, circostanze negata poi da suo marito. Secondo il giudice civile le sentenze penali hanno accertato la responsabilità del medico per la morte della signora, il ginecologo Antonio Luzzi, condannato in sede penale per la morte della donna, ma non per quella del feto per il quale era intervenuta una pronuncia di prescrizione. Per il tribunale dunque l'azienda sanitaria è responsabile del comporta del medico. I parenti della donna avevano citato in giudizio la Asl Bat ma questa all'epoca dei fatti non era ancora costituita.

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