Autostrade, inchiesta falsi report: il tratto di ponte Paolillo non doveva essere riaperto

  |  CANOSA DI PUGLIA (BT)  -  domenica 6 ottobre 2019 - 19:18

Tra le persone interdette, nell'ambito dell'inchiesta, anche un dirigente della sicurezza autostradale di bari.

di Antonio Procacci
Autostrade, inchiesta falsi report: il tratto di ponte Paolillo non doveva essere riaperto

L'inchiesta bis sui report ammorbiditi sulle infrastrutture, nata come costola di quella sul crollo del ponte Morandi di Genova. Il tratto autostradale in corrispondenza del ponte Paolillo, sull'autostrada A16, all'altezza di Canosa di puglia, non doveva essere riaperto. Lo ha detto placido migliorino, ispettore del ministero delle infrastrutture, sentito come persona informata sui fatti. L'interrogatorio è contenuto nell'informativa degli inquirenti depositata al riesame nei giorni scorsi. Migliorino ha detto che se fosse stato a conoscenza della discrasia tra quanto progettato e quanto realmente costruito, mai avrebbe consentito la riapertura della tratta autostradale; al contrario avrebbe imposto ulteriori indagini. A nascondere all'ispettore ministeriale le difformità di costruzione e le relazioni sarebbero stati, volutamente, i tecnici di spea, la società controllata da autostrade che si occupa di manutenzioni. Tra le persone interdette, nell'ambito dell'inchiesta, anche un dirigente della sicurezza autostradale di Bari.

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