Nucleare, Coldiretti: ipotesi in Parco Murgia e' un paradosso

  |  0 ()  -  venerdì 8 gennaio 2021 - 11:11

La denuncia di Coldiretti Puglia, che stigmatizza l'ipotesi di individuare Altamura, Laterza e Gravina, tra i siti potenzialmente idonei alla costruzione del Deposito nucleare nazionale

di Redazione Norbaonline
Nucleare, Coldiretti: ipotesi in Parco Murgia e

E' paradossale che si immagini di violare l'area Parco e Natura 2000 in Puglia con un deposito di scorie nucleari, quando gli agricoltori non possono bruciare le stoppie dei residui di potatura e sono vincolati nelle aree protette da una lunga serie di vincoli imposti dall'UE per preservare siti di straordinario valore naturalistico, ambientale e paesaggistico. E' la denuncia di Coldiretti Puglia, che stigmatizza l'ipotesi di individuare Altamura, Laterza e Gravina, tra i siti potenzialmente idonei alla costruzione del Deposito nucleare nazionale, in occasione della riunione dei Sindaci ricadenti nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia con il management dell'area protetta. "Si tratta di 3 aree circoscritte in zone SIC, ZSC e ZPS e proprio nel Parco nazionale dell'Alta Murgia le attivita' agroalimentari possono considerarsi tra quelle di maggiore rilevanza economica dell'area distrettuale murgiana che abbraccia la Puglia e la Basilicata con agricoltori eroici che si impegnano quotidianamente a tutelare l'ambiente e il paesaggio", afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia ricordando che e' concentrato nell'area distrettuale pugliese il 31,6% degli addetti alle imprese lattiero-casearie della Puglia e in quella materana il 21,7% di quelli lucani. Lungo la filiera agroalimentare - aggiunge Coldiretti Puglia - operano 6.298 agricole, 127 di trasformazione, mentre gli addetti sono valutabili in circa 5000 unita', di cui 3000 circa operano nelle fasi agricole, 1000 nella fase industriale e 1000 nella fase terziaria della filiera lattiero-casearia. Coldiretti sottolinea l'importanza di un processo trasparente per la necessaria messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, dove le necessarie garanzie di sicurezza vanno accompagnate da una forte attenzione al consumo di suolo evitando nuovi insediamenti con il riutilizzo e la bonifica di aree industriali dismesse. La Puglia puo' contare su 623 specie autoctone vegetali a rischio di estinzione, 276 prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAF, 11 prodotti DOP, 9 IGP e 29 vini DOC e 6 IGP, in una regione in prima linea per l'agricoltura green, dove - conclude Coldiretti Puglia - deve essere rispettato e tutelato il territorio, garantendo la sicurezza alimentare e ambientale ai cittadini-consumatori.

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