ATTUALITÀ   BARI (BA)  -  venerdì 13 luglio 2018 - 08:46

Palagiustizia: un articolo scatena il caos alla Camera

Un articolo sul Palagiustizia scatena il putiferio in aula

Palagiustizia: un articolo scatena il caos alla Camera

L'articolo che ha scatenato il putiferio in aula, ieri, alla Camera sul caso Palagiustizia di Bari è questo, pubblicato ieri dalla Repubblica. Il palazzo che il Ministero della Giustizia ha scelto come sede provvisoria per gli uffici della giustizia penale barese è di proprietà della Sopraf, che appartiene per il 50 per cento a Pino Settanni, imprenditore di Carbonara, sospettato,in passato, di avere amicizie pericolose coi capiclan della zona. In particolare, Settanni era amico del cassiere del clan Parisi,michele Labellarte, morto qualche anno fa. Però, non e' mai stato indagato,anche se ha testimoniato in uno dei processi piu' importanti sulla criminalita' barese,il processo domino.Fedina a posto,quindi,per settanni,ma titolo scivoloso che ha acceso gli animi.Il ministro bonafede ha annunciato approfondimenti.Ma sul piano penale,a quanto sembra, settanni non ha scheletri nell'armadio.Fara' invece discutere,probabilmente,la tempestivita' con cui la sua impresa ha acquistato appena un mese fa il palazzo ex inpdap da un fondo parastatale pagandolo 4 milioni di euro. Un mese dopo,il palazzo è stato scelto dal ministero della giustizia come sede provvisoria degli uffici giudiziari per sei anni, ad un costo di 1,2 milioni all'anno. Non ha precedenti, Settanni, ma fiuto per gli affari certamente sì. 





Tag: palagiustizia, clan parisi, settanni

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