CRONACA   BARI (BA)  -  lunedì 14 maggio 2018 - 14:18

Esplosione fabbrica fuochi d’artificio, chiesto patteggiamento

L’incidente il 24 luglio 2015 provocò la morte di 10 persone

di Redazione Norbaonline
Esplosione fabbrica fuochi d’artificio, chiesto patteggiamento

Antonio Bruscella, unico socio della ditta di fuochi pirotecnici di Modugno sopravvissuto all’esplosione che il 24 luglio 2015 provocò la morte di 10 persone, ha chiesto di patteggiare la pena a 4 anni di reclusione nell'ambito dell'udienza preliminare in corso. L'imputato 60enne risponde dei reati di disastro colposo, violazioni di numerose norme relative alla sicurezza sul lavoro, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose.

Nel procedimento sono costituite parti civili più di trenta persone, tra mogli, figli e genitori delle vittime. Stando alle indagini coordinate dai pm Grazia Errede e Domenico Minardi, l'esplosione fu causata da una eccessiva quantità di polvere da sparo e dall'utilizzo di utensili non idonei a tagliare sostanze esplodenti. Sono state anche accertate numerose violazioni alle norme sulla sicurezza, come il mancato utilizzo di indumenti ignifughi.

Si tornerà in aula il prossimo 17 ottobre per la decisione del gup sulla proposta di patteggiamento. Nell'esplosione morirono il fratello dell'imputato, Vincenzo Bruscella, e il nipote Michele, (entrambi titolari della fabbrica insieme con Antonio Bruscella), il cognato Vincenzo Armenise, il cugino Michele Pellicani, lo studente 20enne di Napoli Riccardo Postiglione, che era lì quel giorno perché stava lavorando ad un sistema elettronico di fuochi musicali, gli amici e collaboratori Giuseppe Pellegrino e Vincenzo Di Chirico e gli operai Banga Harbaajan, Nigah Kumar e Merja Saimir.







Tag: buiscella, pattegiamento, esplosione

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