CRONACA   -  martedì 13 febbraio 2018 - 21:09

Pugno in faccia a vice preside: ''Porgo scuse, ma ho reagito a pianto di mio figlio''

La lettera resa pubblica dal suo avvocato

di Redazione Norbaonline
Pugno in faccia a vice preside: ''Porgo scuse, ma ho reagito a pianto di mio figlio''

"Porgo scusa al vice preside, agli alunni ed a tutta la comunità scolastica per l'increscioso accaduto causato da un gesto impulso". Prova a farsi perdonare, il padre dell'alunno della scuola di Foggia che sabato scorso ha aggredito e picchiato il vicepreside della scuola Murialdo di Foggia procurandogli lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. In una lettera, resa nota dall'avvocato Antonietta De Carlo, l'uomo spiega di avere agito dopo "avere appreso dal figlio in lacrime che era stato violentemente allontanato dalla fila con uno strattone e scaraventato contro il muro durante l'uscita dalla scuola, percuotendo vistosamente il capo verso il muro, di comprendere il motivo di tanta ed ingiustificata violenza afflitta". Andato a scuola, "in uno stato di agitazione", ha cercato di "colloquiare con il vice preside sull'accaduto, reagendo in maniera tale da non pensare alle conseguenze del proprio gesto, accecato dal pensiero di proteggere il figlio dalle presunte aggressioni ingiustificate che aveva ricevuto".

La scuola, scrive il padre del ragazzo, è "un luogo dove vengono affidati i nostri figli, perché crescano culturalmente, nel rispetto dei principi di legalità, assistiti da insegnati che ogni giorni si sacrificano per raggiungere gli obbiettivi prefissati". "Dietro tutta questa storia, purtroppo - prosegue la lettera - non si pensa a volte che ci sono minorenni, che devono essere comunque oggetto di tutela incondizionata, da parte di tutte le organizzazioni sociali, e con maggior attenzione da parte del mondo scolastico". E proprio a causa di questa tutela verso i minorenni, spiega l'avvocato Antonietta De Carlo, che "il mio assistito, prendendo atto che il proprio figlio è stato oggetto di un presunto abuso di mezzi di correzione, ha voluto incautamente colloquiare con la persona presuntivamente responsabile di tale fatto". Per questo ha "cercato di colloquiare con il vice preside sull'accaduto, reagendo in maniera tale da non pensare alle conseguenze del proprio gesto, accecato dal pensiero di proteggere il proprio figlio dalle presunte aggressioni ingiustificate che aveva ricevuto". "Il mio assistito - conclude la missiva del legale - porge le scuse al vice preside, agli alunni ed a tutta la comunita' scolastica per l'increscioso accaduto causato da un gesto impulso"







Tag: scuola, vice preside, aggressione

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