CRONACA   BARI (BA)  -  martedì 5 dicembre 2017 - 14:00

Tangenti case popolari, indagati esponenti forze dell'ordine

La cancelliera della Procura doveva carpire informazioni su indagine Arca Puglia

di Redazione Norbaonline
Tangenti case popolari, indagati esponenti forze dell'ordine

Ci sono una decina di indagati a piede libero, fra cui rappresentanti delle Forze dell'ordine e funzionari pubblici, nell'inchiesta della magistratura barese su presunte tangenti versate in cambio di appalti per la realizzazione di case popolari e alloggi universitari. L'indagine, che ha portato oggi all'arresto di cinque persone tra cui il direttore generale Arca Puglia Sabino Lupelli, è partita dal presunto assenteismo di alcuni dipendenti dell'Arca e ha poi consentito di accertare presunte turbative d'asta e, grazie ad intercettazioni ambientali nelle auto degli indagati e videoriprese nell'ufficio di Lupelli, di documentare il giro di mazzette.

C'è, per esempio, il video che documenta la consegna a Lupelli di un orologio da 20mila da parte dell'imprenditore ed editore barese Dante Mazzitelli. Il costruttore si sarebbe presentato nell'ufficio dell'Arca con due orologi ai polsi facendo scegliere al manager pubblico quello che piu' gradiva e sottolineandogli poi il valore economico dell'oggetto.

Accertamenti sono in corso anche sul coinvolgimento di appartenenti alle Forze dell'ordine, contattati da Lupelli a partire dal luglio 2017, dopo aver ricevuto una proroga delle indagini per i reati di truffa aggravata e turbata libertà degli incanti, per ottenere informazioni sull'inchiesta. E' in questa fase che si inserisce anche il coinvolgimento della cancelliera della Procura, Teresa Antonicelli, applicata per qualche giorno alla segreteria del pm Savina Toscani che indagava su questi appalti e, quindi, in possesso della password del magistrato con la quale ha avuto accesso al registro informatico della Procura per carpire informazioni riservate sullo stato dell'indagine sull'Arca.

"E' stato questo un fatto doloroso per l'ufficio", ha detto in conferenza stampa il procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno. Per Lupelli, ora ai domiciliari, la Procura aveva chiesto il carcere, mentre per Mazzitelli, che ha ottenuto l'interdizione di un anno, erano stati chiesti gli arresti domiciliari. Sono attualmente in corso perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici degli indagati, durante le quali i finanzieri stanno trovando somme di danaro contante non ancora quantificato.





Tag: procura di bari, arca puglia, tangenti

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