CRONACA   BARI (BA)  -  sabato 2 dicembre 2017 - 16:19

Dottoressa violentata: l'aggressore continuò a minacciarla di morte

La procura sta valutando se impugnare la scarcerazione

di Redazione Norbaonline
Dottoressa violentata: l'aggressore continuò a minacciarla di morte

Fu violentata durante il turno di guardia medica ma denunciò troppo tardi l’aggressione. La dottoressa fu vittima di violenza sessuale da parte di un paziente all'interno dell'ambulatorio nel dicembre 2016 ma la donna ha sporto querela solo 9 mesi dopo, nel settembre 2017, perché il suo aggressore avrebbe continuato a perseguitarla fino a minacciarla di morte e questo l'avrebbe spaventata al punto da decidere di denunciarlo. l reato di violenza sessuale, però, è procedibile solo a querela di parte e questa deve essere presentata entro sei mesi dal fatto. Il ritardo nella denuncia ha quindi determinato la scarcerazione dell'uomo con concessione dei domiciliari. I giudici baresi ritengono che "il fatto commesso non può essere dichiarato estinto, perché la mancanza di una condizione di procedibilità mon attiene al profilo sostanziale del reato, bensì al diverso profilo della improcedibilità dell'azione penale, lasciando integra l'antigiuridicità della condotta". L'uomo, cioé, non sarà neppure processabile per la violenza sessuale, che comunque sarà considerata nel procedimento per stalking. La Procura di Bari sta, inoltre, valutando se impugnare il provvedimento di scarcerazione.





Tag: violenza sessuale, scarcerazione, guardia medica

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