CRONACA   -  lunedì 13 novembre 2017 - 08:37

Sacra corona unita: 12 arresti in Puglia

Operazione nelle province di Bari, Taranto e Barletta-Andria-Trani

di Redazione Norbaonline
Sacra corona unita: 12 arresti in Puglia

I carabinieri del Ros hanno arrestato 12 persone (11 in carcere e una ai domiciliari) nelle province di Bari, Taranto e Barletta-Andria-Trani, ma anche in altre regioni. L'ordinanza di custodia cautelare e di sequestro preventivo di beni, emessa dal gip del Tribunale di Lecce su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, riguarda, a vario titolo, accuse di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, danneggiamento e rapina con l'aggravante del metodo mafioso, detenzione illecita di armi da fuoco, trasferimento fraudolento di valori.

Nel corso delle indagini, avviate nel 2014, sono emersi, secondo gli inquirenti, "chiari ed inequivocabili elementi di reità in ordine all'esistenza di un sodalizio criminale avente connotazioni tipiche mafiose", operante sul territorio di Massafra e aree limitrofe, capeggiato da Cataldo Caporosso, già condannato con sentenza irrevocabile per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso. Il pregiudicato avrebbe avuto legami con il boss calabrese Umberto Bellocco, 'patriarca' della 'ndrangheta, a capo dell'omonima cosca di Rosarno (Reggio Calabria) e ritenuto tra i fondatori della Sacra Corona Unita. Il gip ha disposto anche il sequestro preventivo di un'attività di onoranze funebri, quattro veicoli e diversi rapporti finanziari bancari e postali attivi, riconducibili a Cataldo Caporosso e ai suoi familiari.

Caporosso sarebbe stato, dunque, "referente della consorteria calabrese nel territorio tarantino, con lo specifico mandato di
curarne la gestione operativa oltre a quella commerciale ed economica". Per testimoniare la capacita' di intimidazione del
sodalizio, i carabinieri hanno citato il tentativo di fornire sostegno elettorale, in occasione del rinnovo del Consiglio Regionale della Puglia nel 2015, a un candidato tarantino,  risultato poi non eletto in quelle consultazioni, "con il chiaro intendimento di poter elevare il livello di pervasivita' del gruppo attraverso un potenziale referente politico". Tra gli episodi contestati c'e' il danneggiamento con una motosega, all'interno del mercato ittico di Taranto, del magazzino per la vendita di prodotti ittici della Starfish srl, che sarebbe stato commissionato da Caporosso dopo la sua estromissione dalla società.

La presunta associazione mafiosa capeggiata da Caporosso, aveva collegamenti, secondo l'accusa, con altri due sodalizi. In particolare, sono stati evidenziati interessi comuni nelle attività illecite, a partire dal traffico e spaccio di ingenti quantitativi di cocaina, con il gruppo facente capo a Tommaso Putignano, operante a Putignano. Ma l'organizzazione di Caporosso si sarebbe rifornita periodicamente di stupefacente anche dal gruppo diretto da Riccardo Sgaramella, detto "Salotto", operante nel territorio di Andria (Bat).

Oltre agli arresti, è stato eseguito anche un provvedimento di obbligo di  presentazione alla Polizia giudiziaria.





Tag: arresti, mafia, puglia

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