ATTUALITÀ   TARANTO (TA)  -  giovedì 12 ottobre 2017 - 21:42

Ilva, Emiliano a Taranto: fare fronte comune

Vertice con il sindaco Melucci e i sindacati metalmeccanici

Ilva, Emiliano a Taranto: fare fronte comune

L’obiettivo è fare fronte comune di fronte a Arcelor Mittal e Governo per difendere i lavoratori. E’ questo il senso dell’incontro che si è tenuto oggi a Taranto tra il governatore Michele Emiliano, il sindaco Rinaldo Melucci e le rappresentanze sindacali. Coinvolgere le istituzioni nella vertenza Ilva e costruire un fronte comune nell'interesse della comunità tarantina e dei lavoratori. E’ la strategia scelta dai sindacati dopo l'annuncio dei 4mila esuberi (3.300 solo a Taranto) da parte dell'acquirente Am Investco e la sospensione della trattativa da parte del ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda.

Presenti all’incontro (che si è tenuto in municipio) il presidente della task force regionale per l'occupazione Leo Caroli, l'assessore regionale allo Sviluppo Economico Michele Mazzarano e i segretari territoriali di Fim, Valerio D'Alò, Fiom, Giuseppe Romano, Uilm, Antonio Talò e Usb, Francesco Rizzo. La discussione ha assunto toni anche accesi nel tentativo di fare sintesi. Lavoratori e sindacati ribadiscono "la necessità che la trattativa parta non solo dalla correzione della parte retributiva e della continuità dei contratti, ma è imprescindibile - aggiungono - ricevere garanzie sull'aspetto occupazionale e degli investimenti, nelle opere di risanamento ambientale e di rilancio del sito produttivo di Taranto, indotto compreso".

Ma alla fine nessun documento unitario come invece ci si aspettava perché, per il momento, non ci sono gli spazi. Non c'è accordo su come coinvolgere gli enti locali, Comune di Taranto e Regione Puglia, nella trattativa al Mise. Trattativa che dovrebbe riprendere a breve - si sta lavorando in tal senso - dopo la rottura di lunedì scorso, quando il ministro Calenda ha fatto saltare il tavolo giudicando irricevibile la proposta di Am Investco. Chiedono di stare nel negoziato su Ilva, Comune e Regione. Ma come ritenere questa presenza e, soprattutto, come motivarla al Mise? Indispensabile, come ha chiesto Emiliano per avere più forza contrattuale, oppure utile, come avrebbero voluto due su quattro sigle sindacali, la Fim e la Uilm? "Abbiamo cercato una mediazione su come affrontare il prosieguo della discussione ma non ci siamo riusciti perché la visione è diversa", commenta il segretario della Fim, D'Alo'. "La presenza delle istituzioni è certo utile, ma non si può dire che è indispensabile per cui o siamo tutti al tavolo del Mise o non c'è nessuno, noi così non ci stiamo", commenta il segretario della Uilm, Talo'.





Tag: ilva, siderurgico, michele emiliano

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