ATTUALITÀ   TARANTO (TA)  -  martedì 10 ottobre 2017 - 09:00

Ilva, finisce lo sciopero ma non le tensioni

Oggi i sindacati programmare nuove iniziative

di Redazione Norbaonline
Ilva, finisce lo sciopero ma non le tensioni

Si è concluso questa mattina alle 7 all'Ilva lo sciopero di 24 ore indetto a Taranto da Fim, Fiom e Usb contro i tagli occupazionali e salariali annunciati dalla nuova società aggiudicataria Am Investco Italy formata da Arcelor Mittal e Marcegaglia. Oggi si torna al lavoro ma la tensione resta. E così anche la preoccupazione dei lavoratori.

Oltre ai 3.300 esuberi previsti nello stabilimento siderurgico jonico i sindacati temono per l'indotto che, dalle manutenzioni alle pulizie industriali e civili, dai trasporti ai servizi, mette insieme circa 3.700 unità per oltre 340 imprese, e chiedono garanzie per questa fascia di lavoratori. La protesta era stata indetta venerdì pomeriggio nel momento in cui si era appreso dei 4mila esuberi su 14.200 addetti totali previsti dalla nuova società, 3300 esuberi solo a Taranto. Sotto accusa anche l’inquadramento contrattuale e le nuove condizioni di lavoro: nuova assunzione, contratto a tutele crescenti in linea con jobs act, azzeramento delle posizioni acquisite.

A Taranto lo sciopero ha avuto, dicono i sindacati, un'adesione molto larga. L'Ilva, in previsione dello stop, già domenica notte aveva fermato due altiforni sui tre attualmente in marcia e ieri mattina, molto presto, anche l'acciaieria 2. Lavoratori e sindacati di Taranto valutano positivamente lo stop al negoziato impresso ieri dal ministro Carlo Calenda (Mise) e auspicano una trattativa a tutto campo, rimuovendo anzitutto gli elementi che per ora l'hanno fatta naufragare, ovvero esuberi e azzeramento dei diritti acqusiti. Oggi intanto il consiglio di fabbrica si riunirà all'Ilva per fare un punto sullo sciopero di ieri e programmare nuove iniziative.





Tag: ilva, sciopero, arcelor mittal

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