CRONACA   BARI (BA)  -  mercoledì 13 settembre 2017 - 21:05

Bari, suicidio Colucci: forse drogato e stuprato

La Procura di Bari ipotizza l'istigazione al suicidio

di Redazione Norbaonline
Bari, suicidio Colucci: forse drogato e stuprato

Si era chiuso in casa e si era isolato dagli amici, trascinato dal fratello a rave party a base di droghe sintetiche. Poi la confessione di essere stato violentato da un gruppo di persone durante una di quelle feste, e infine il gesto estremo di togliersi la vita impiccandosi con una corda ad un albero. Sulla morte di Davide Colucci, 23enne di Alberobello, la Procura di Bari ipotizza l'istigazione al suicidio al momento a carico di ignoti. Alla base del gesto del ragazzo, un artigiano del ferro, ex giocatore di basket, in salute e con tanti amici fino a pochi anni prima, potrebbero esserci, secondo la magistratura barese, proprio quello stupro di gruppo, il mondo dei rave party e la droga. Il suicidio risale al primo ottobre 2016. Il ragazzo scomparve da casa e fu ritrovato cadavere tre giorni dopo nelle campagne di Alberobello. La Procura volle subito vederci chiaro. Il pm Simona Filoni, che coordina le indagini dei Carabinieri, dispose l'autopsia e inizio' a sentire familiari e amici della vittima. L'esistenza di questa inchiesta e' emersa solo ora, ad un anno dal suicidio, da un processo per stalking a carico del fratello della vittima che si e' celebrato oggi. L'imputato, il 30enne Angelo Colucci, è stato condannato con rito abbreviato alla pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione per atti persecutori e violenza privata nei confronti dello zio. E' attualmente agli arresti domiciliari per stalking con l'accusa di aver minacciato lo zio per mesi proprio con riferimento agli approfondimenti avviati dalla magistratura barese sulla morte del fratello. Lo avrebbe minacciato di morte in piu' occasioni, anche alla presenza della figlia minorenne, con messaggi e scritte nere sul muro di casa. "Ti auguro una morte lenta e complicata", "ti devo tagliare la testa", "pagherai", "infame": sono solo alcune delle minacce fatte dal ragazzo allo zio, ritenuto responsabile di aver diffuso notizie e voci sul suo conto in relazione alla morte del fratello Davide. Per gli atti persecutori Angelo Colucci fu arrestato in flagranza il 27 gennaio ed e' tuttora detenuto. Nelle carte giudiziarie si sottolinea "l'indole malvagia e strutturata in senso deviato" dell'imputato, il quale ha ammesso dinanzi agli inquirenti di fare uso di diversi tipi di droghe da molti anni e di aver avvicinato il fratello Davide al mondo dei rave. "Mio fratello mi disse che al rave forse gli avevano dato la droga 'dello stupro' che si chiama GHB, e forse lo avevano violentato": questo Angelo Colucci ha dichiarato agli inquirenti baresi quando e' stato interrogato nei mesi scorsi. L'evento che potrebbe aver sconvolto la vita di Davide, portandolo al suicidio, potrebbe essere stato proprio lo stupro subito due anni prima in una di quelle feste, a Barletta, nel maggio 2014. Da quel momento infatti si sarebbe chiuso in casa, avrebbe smesso di uscire con gli amici e lavorare, restando con l'unica compagnia del suo cane. Poi, la decisione di farla finita, impiccandosi.





Tag: Davide Colucci, suicidio, procura di Bari

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